La Storia dell'Ente

[Vecchia immagine dell'Istituto]L'Istituto Assistenza Anziani di Verona gia' denominato Casa di Ricovero di Verona, istituito per iniziativa della preesistente Congregazione di Carita', inizio' la propria attivita' il 1 gennaio 1812 per speciale Decreto Vicereale dell'01.11.1811 nella sede di Via Marconi, fabbricato del soppresso Monastero di S. Caterina, con lo scopo di accogliere ed alimentare i poveri della citta', inabili ed impotenti a qualsiasi occupazione.

Unitamente alla Casa di Ricovero fu istituita ed allocata nello stesso edificio anche la "Casa dell'Industria", destinata a dare impiego ad individui capaci di qualche lavoro.

Quest'ultima fu successivamente trasferita in altra sede (1828) e la sua Amministrazione venne del tutto distinta da quella della Casa di Ricovero del 1830.

Il patrimonio era costituito inizialmente dai beni dei soppressi Luoghi Pii "S. Giacomo di Galizia" e "Pia Opera Prigione" ma venne in seguito grandemente aumentato attraverso numerosi lasciti ed eredita', fra cui quelle Rovereti, Angela Busti, Trevisani, Balconi, Morandini, Bertoni, Rainoldi, Frinzi Jole ved. Rossi, Dalle Vedove, Cirla.

Nell'anno 1900 per effetto del R.D. 24.05.1900 l'Ente Casa di Ricovero fu raggruppato all'Ospedale Civile sotto l'amministrazione del medesimo.

Il nuovo statuto dell'Ente, che aggiornava il precedente del 1882, fu approvato con R.D. 18.02.1930 ed in esso fu precisato che scopo della Casa di Ricovero era quello di ricoverare, mantenere e curare inabili, cronici e semicronici tanto poveri che abbienti.

In applicazione della L. 132/68, con D.P.R. n. 1230/70 l'Ospedale Civile veniva eretto in Ente Ospedaliero con la denominazione di "Istituti Ospitalieri di Verona" perdendo la propria natura giuridica di Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza. Veniva percio' a cessare il raggruppamento con l'Ente Casa di Ricovero.

Nell'anno 1973 il Consiglio di Amministrazione degli Istituti Ospitalieri di Verona con propria deliberazione n. 82 del 1 agosto 1973 decise di modificare la denominazione dell'Ente in "Istituto Assistenza Anziani".

Per effetto del D.P.G.R. n. 3410 del 17.12.1979, costitutivo dell'U.S.L. n. 25 in ossequio alla L.R. n. 79/79 l'Ente Ospedaliero perdeva la propria personalita' giuridica e, pertanto, decadeva anche il Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Assistenza Anziani. L'Istituto veniva conseguentemente retto da un Commissario Regionale con il compito di ricostruire l'organo gestionale ordinario mediante la stesura di un nuovo statuto che venne approvato con D.P.R.G. n. 610 del 24.05.1984.

Scopo dell'Istituto, secondo le tavole di fondazione, e' quello di sostenere, promuovere, realizzare tutte le iniziative sociali e di assistenza a favore o anziane o in condizioni di bisogno per difetti fisici o malattie croniche, tanto non abbienti che abbienti.

L'Istituto Assistenza Anziani con D.D. n. 152 del 27.05.1998 e' stato classificato Ente di Classe 1/A.

Attualmente ha una capacita' ricettiva di 775 ospiti di cui 577 posti letto per ospiti non autosufficienti 84 per autosufficienti e 30 Centro Diurno Socio Saniatrio; tale capacita' ricettiva copre il 32,9% del fabbisogno di ricovero della cittadinanza anziana.

La retta non a' diversificata a seconda del fabbisogno di interventi individuali ed e' omni comprensiva di tutti i servizi erogati che comprendono fra l'altro: barbiere/parrucchiera, podologo, medico, dentista, fisiatra, fisioterapista, animazione e servizio religioso.

Il servizio di assistenza e' assicurato da n. 320 operatori d'assistenza, n. 50 infermieri professionali, n. 9 terapisti della riabilitazione e n. 4 educatori professionali con rapporti ampiamente superiori a quelli previsti dagli standars regionali.

Tutto il personale di cui sopra e' in possesso dei prescritti titoli professionali per i quali non si ricorre a ditte esterne.

L'attivita' assistenziale fornita, dopo averla confrontata con altre istituzioni private, e' a mio parere, altamente qualificata; sono comunque convinto che potrebbe essere ulteriormente migliorata con interventi strutturali e modifiche organizzative.


Il Presidente

 

 
Brevi note riguardanti l'Istituto Assistenza Anziani

[Busto di statua marmorea]Quando assunsi la Presidenza del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Assistenza Anziani ero molto preoccupato in quanto non avevo esperienza di "pubblico" ed ero condizionato dai luoghi comuni circa l'efficienza delle strutture non facenti parte al privato.

Dopo cinque anni di lavoro, svolto con l'aiuto prezioso del Consiglio di Amministrazione e con la piena collaborazione delle Strutture Dirigenziali e dei Quadri, posso assicurare che l'assistenza, che viene erogata agli ospiti dall'Istituto da personale altamente qualificato, non ha nulla da invidiare a quella proposta da altre strutture pubbliche e/o private e che l'impegno profuso e' assolutamente encomiabile.

Con l'introduzione di strumenti e strutture informatiche adeguate, l'Istituto e' in grado di fare quei calcoli di convenienza economica comparata che sono necessari per una gestione moderna di una grande Azienda che conta 450 dipendenti (di cui soltanto una ventina impiegati per i servizi generali) e che assiste 792 ospiti di cui 577 non autosufficienti.

Il Consiglio di Amministrazione, che ha deciso di mettere le strutture dell'Istituto a disposizione della Collettivita' ha recentemente varato un piano di ristrutturazione immobiliare che, in pochi anni offrira' il massimo confort possibile agli anziani riportando la struttura alla originaria posizione di leadership e livello regionale.

E' stato altresi' previsto un piano di rilancio che prevede l'apertura di nuovi centri per anziani non autosufficienti e la trasformazione dell'Istituto in azienda di servizi.

A conclusione di queste brevi note mi permetto di affermare che l'Istituto Assistenza Anziani e' un complesso assistenziale purtroppo poco conosciuto dalla collettivita' veronese ma di cui la collettivita' stessa deve andare orgogliosa.


Presidente